2005 - STEFANO SERRA

Biagio Magliani è un intimista, un romantico cosciente. Il suo racconto gioca, solitamente, su un unico essenziale elemento figurale e lo esalta in una malinconia struggente, dove i particolari sono descritti in modo minuzioso.
Magliani si rivela erede del secondo Ottocento italiano, la sua ricerca di artista contemporaneo, però, elimina ogni elemento retorico, portando esclusivamente in luce l’anello portante del racconto. E’ questo per esempio, il caso del “pane” e dell ”ulivo”.
Egli è maestro della tavolozza, in quanto il senso del colore fa parte della sua anima.
Magliani riesce a giocare di toni e di controtoni, gli accordi cromatici vivono in equilibrio, il blù oltremare con un rosso intenso, un violetto con un giallo di Napoli rossastro. E una pittura calda e sensuale. La riduzione all’essenziale, il rapporto tra luce, spazio, forma e colore, consente a Magliani di creare un atmosfera persino neo-metafisica.